venerdì 10 aprile 2009

Milano è silenziosa, stasera.

E' silenziosa Milano, stasera.
Stasera, Milano è silenziosa.
E', stasera silenziosa Milano.
Silenziosa.

Era diverso tempo che non ascoltavo i suoni della città. Ogni volta che esco, infatti, devo pisciare, cagare o mangiare qualcosa.
Non mi concentravo sui rumori della metropoli da veramente tanto, troppo tempo. Troppo, tanto tempo.

E così le mie chiavi, che solitamente non sento, continuavano imperterrite a tintinnare come la catenella del cesso, a ritmo regolare come quando Lapo ha la diarrea.
C'è la caldaia che fa un fischio della madonna.
La radio Pure Black Metal è impostata al massimo del volume.
Mia madre sta passando l'aspirapolvere.
In strada c'è il martello pneumatico che non dà pace.


E ci sono suoni che provengono da chissà dove, e ci son rumori provocati da chissà cosa (oppure rumori che provengono da chissà dove, e suoni provocati da chissà cosa, come preferite.)


Nonostante tutto ciò, visto che sono coglione, per me Milano è silenziosa stasera.

Nuovi lavori grafici!!!

Ragazzi, ho trovato un nuovo programma di fotoritocco! Si chiama Paint, lo conoscete? All'inizio è un po' difficile da usare, ma poi quando si prende la mano, dà risultati esaltanti. Eccovi qualche lavoro, e presto ne arriveranno di nuovi.


Sulle orme di Andy Uorrol...



Fluidificazione. (N.d.R. i due soggetti mi hanno intimato più volte di andarmene o avrebbero chiamato la polizia, per questo ho deciso di oscurare le loro identità. Maledetti fascisti: se stai in un luogo pubblico, io posso fotografarti!)

Ho scoperto la fotografia!

Con il fiammante 18-55 che ho trovato nella spazzatura di mio cugino Diego, ho scattato un sacco di foto sfuocatamente artistiche!
Vi lascio con un paio di mie foto, ditemi cosa ne pensate.


Aria. (notate il pregevole gioco di riflessi e l'ambiguità dell'ampiezza di respiro dell'immagine)



Labirinti.




Specchio dell'anima.

Si inizia!

Ormai tutti conosciamo il penoso sito alexeidos.net e il corrispettivo blog alexeidos.blogspot.com. Beh due coraggiosi amici di Alessandro Bogliari si sono cimentati nella creazione di quella che vuole essere una parodia di qualcosa che è già di per sé palesemente ridicola.